Kriszta Székely, artista associata del Teatro Stabile di Torino e talentuosa regista ungherese, dirige Valerio Binasco, Laura Curino, Alice Fazzi, Mariangela Granelli, Simone Luglio e Marcello Spinetta nel capolavoro della maturità di Ibsen, scritto nel 1892, al culmine della carriera del drammaturgo norvegese, in anni segnati dalla riflessione sul rapporto tra creazione artistica e vita. Solness, architetto ricco e di successo, ma geloso dei rivali più giovani, è un uomo che vorrebbe fermare l’inesorabile scorrere degli anni e avere una nuova occasione di felicità, anche grazie alla giovane Hilde, restando però vittima della propria ambizione e del senso di colpa. In questo testo (qui nell’adattamento di Ármin Szabó-Székely) si alternano temi attuali come lo scontro generazionale, il maschilismo, la prevaricazione dell’uomo sulla donna, così come la nostalgia per il passato, il venir meno della forza fisica, il desiderio di una gioventù replicabile all’infinito.

da Henrik Ibsen
adattamento Ármin Szabó-Székely
traduzione Tamara Török
regia Kriszta Székely
con (in ordine alfabetico) Valerio Binasco, Laura Curino, Alice Fazzi, Mariangela Granelli, Lisa Lendaro, Simone Luglio, Marcello Spinetta
scene Botond Devich
costumi Ildiko Tihanyi
luci Pasquale Mari
suono Filippo Conti
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale


RETROSCENA
21 maggio 2025 – ore 17.30 | Teatro Gobetti
Kriszta Székely e gli attori della compagnia dialogano con Franco Perrelli (Università di Bari) su Solness da Henrik Ibsen, regia di Kriszta Székely